La titolazione della CO2 in acqua, nel plasma e nel sangue

     Principi generali.
      Il sangue contiene molte sostanze con azione tampone, sia di tipo basico (soprattutto i residui di His delle proteine) che di tipo acido (soprattutto bicarbonato e fosfato). La concentrazione di ione idrogeno in soluzione e' sempre minima, nell'ordine delle decine di nM, e pertanto si puo' assumere che gli equilibri acido-base siano sempre e soltanto scambi di ioni idrogeno tra tamponi diversi, ignorando il contributo dato dallo ione idrogeno (o idronio). E' possibile semplificare il sistema considerando due soli tamponi: l'anidride carbonica/bicarbonato (con la sua costante di dissociazione acida Kc) e la somma dei tamponi non carbonici, ai quali viene assegnata una costante di dissociazione acida "media" Kb. Le reazioni del sistema possono pertanto essere descritte come:
B + CO2 + H2O <=> BH+ + HCO3- ; [H3O+] = Kc 0,03 PCO2 / [HCO3-] = Kb [BH+] / [B]

      Queste espressioni sono valide tanto in vivo quanto in vitro pero', a causa dell'elevato numero di incognite, possono essere risolte soltanto introducendo considerazioni ulteriori, che variano a seconda della condizione fisiologica considerata o dell'esperimento effettuato in vitro.

      La titolazione del tampone bicarbonato/CO2 e' stata eseguita in vari modi; il suo interesse per la medicina e' evidente per il ruolo della CO2 nei tamponi del sangue (nel quale pero' e' accompagnata da altri tamponi e titolata insieme con quelli). In questa esercitazione analizzeremo tre metodi di titolazione che danno risultati molto diversi tra loro:
1) la titolazione dei due tamponi ottenuta cambiando la PCO2; in questo caso e' costante la somma delle specie deprotonate dei due tamponi: Sdp = [HCO3-] + [B].
2) La titolazione dei due tamponi con HCl o NaOH a PCO2 costante.
3) La titolazione dei due tamponi con HCl o NaOH in assenza di fase gassosa (a CO2 totale costante).

      Per semplicita' considereremo un volume di 1 litro di acqua o di plasma "separato" (cioè purificato dai globuli rossi), in modo tale che molarita' e numero di moli coincidano ed esprimeremo le nostre grandezze in mmoli/L o in mmHg. Considereremo condizioni di partenza simil-fisiologiche con pH=7,4; bicarbonato=24 mM; PCO2=40 mmHg. Il pKa della CO2 a T=37oC e' 6,1 e la costante di solubilita' della CO2 e' 0,03 mM/mmHg. Per il plasma consideriamo, insieme alla CO2 un secondo tampone "medio", che rappresenta il contributo di albumina, fosfato, etc. e gli assegniamo pKa=6,8 e [B]tot=[BH]+[B]=24 mM. Infine il caso del sangue e' analogo a quello del plasma ma richiede un maggiore valore per il tampone B, che tenga conto dell'effetto tampone dell'emoglobina: [B]tot (in mEq/L) = Hb (in g/dL) x 4.4 + 15. Inoltre nel caso del sangue e' necessario considerare che la concentrazione totale del bicarbonato è inferiore a quella del plasma a causa del minor contenuto di bicarbonato nei globuli rossi: λ = [HCO3-]blood / [HCO3-]plasma = 0,85.

      1) Titolazione con la PCO2 (a Sdp= cost.)
      Un litro di soluzione 24 mM di bicarbonato di sodio e' equilibrato con CO2 a vari valori di pressione parziale (a T=37oC); l'equazione che descrive questo esperimento e':
      [H3O] = Kc x 0,03 x PCO2 / [HCO3-]in.].
      Se lo stesso esperimento viene effettuato sul plasma, bisogna tener conto anche del secondo tampone. In questo caso lo scambio di ioni idrogeno tra i due tamponi ha questa forma:
      CO2 + H2O + B <=> HCO3- + BH+.
      Risulta pertanto costante la somma dei componenti deprotonati dei due tamponi: Sdp = [HCO3-] + [B]. Variano invece la PCO2 e la [CO2]tot.
      L'equazione che descrive questo esperimento ha questa forma:
      [H3O] = Kc x 0,03 x PCO2 / [HCO3-] = Kb x [BH] / [B]
che puo' essere riscritta secondo la sola variabile B in questo modo:
      [H3O] = Kc x 0,03 x PCO2 / (Sdp - [B]) = Kb x ([B]tot - [B]) / [B].
      Si ottiene quindi l'equazione di secondo grado completa in [B]:
      Kb [B]2 - [B] (Kb Sdp + Kb [B]tot + Kc 0,03 PCO2) + Kb [B]tot Sdp = 0
dalla quale e' facile ricavare [B] e, con questo tutti i parametri del sistema.
      Nel caso del sangue intero le equazioni sono analoghe a quelle del plasma, ma occorre tenere conto del maggior valore di [B]tot che per una [Hb]=14 g/dL risulta [B]tot=77 mEq/L; inoltre bisogna rimpiazzare il termine [HCO3-]=(Sdp - [B]) con [HCO3-]=(Sdp - [B]) / λ.
      Si ottiene pertanto l'equazione:
      Kb [B]2 - [B] (Kb Sdp + Kb [B]tot + Kc 0,03 PCO2 λ) + Kb [B]tot Sdp = 0
      I risultati di questi esperimenti sono i seguenti:
     CO2 in acqua    CO2 nel plasma    CO2 nel sangue
    PCO2 (mmHg)        total CO2 (mM)        pH        total CO2 (mM)        pH        total CO2 (mM)        pH    
    10    24.3    8    21.1    7.95    12.6    7.79
    20    24.6    7.7    22.7    7.67    16.3    7.59
    30    24.9    7.53    24    7.51    19.2    7.48
    40    25.2    7.4    25.2    7.4    21.6    7.4
    50    25.5    7.3    26.2    7.32    23.7    7.34
    60    25.8    7.22    27.2    7.25    25.5    7.29
    70    26.1    7.16    28.2    7.2    27.2    7.25
    80    26.4    7.1    29    7.15    28.8    7.22
    90    26.7    7.05    29.8    7.11    30.2    7.18
      Il potere tampone e' definito per titolazioni nelle quali la concentrazione del tampone e' costante e il titolante non e' l'acido stesso del tampone; ciononostante puo' essere definito il rapporto Δ[CO2]/ΔpH che a pH=7,4 risulta: 3 mEq/L per la soluzione acquosa, 3.75 mEq/L per il plasma e 5 mEq/L per il sangue, se misurato sulla PCO2 e 3 mEq/L per la soluzione acquosa, 12.5 mEq/L per il plasma e 35 mEq/L per il sangue, se misurati sulla CO2 totale (questi ultimi valori sono simili a quelli che si ottengono con la titolazione con HCl in assenza di fase gassosa).
      Confronto coi dati sperimentali:. Un esperimento classico di titolazione del sangue con la CO2 fu riportato da Christensen, Douglas e Haldane nel 1914 (i punti sperimentali sono riportato come circoli nella figura qui sotto); la linea calcolata secondo il modello qui proposto e' in blu; la linea rossa rappresenta la solubilita' della CO2 in acqua.


      2) Titolazione con HCl a PCO2 costante
      Un litro di soluzione 24 mM di bicarbonato di sodio o di plasma o di sangue sono equilibrati con PCO2=40 mmHg a T=37oC e titolati con HCl. Le equazioni chimiche che descrivono questi esperimenti sono le seguenti:
per la soluzione di bicarbonato in acqua: [H3O+] = Kc x 0,03 x PCO2 / ([HCO3-]-[HCl])
per il plasma: [H3O+] = Kc x 0,03 x PCO2 / ([HCO3-] -X) = Kb x (BH + [HCl] - X) / ([B] - [HCl] + X)
per il sangue: [H3O+] = Kc x 0,03 x PCO2 / (([HCO3-] - X) / λ) = Kb x (BH + [HCl] - X) / ([B] - [HCl] + X)
Nota che per [HCO3-] nel sangue si deve prendere il bicarbonato totale.
      Si ottengono questi risultati:
     CO2 in acqua    CO2 nel plasma    CO2 nel sangue
    HCl (mM)        CO2 totale (mM)        pH        CO2 totale (mM)        pH        CO2 totale (mM)        pH    
    0    25.2    7.4    25.2    7.4    21.5    7.4
    2    23.2    7.36    23.5    7.37    20.3    7.38
    4    21.2    7.32    21.8    7.34    19.1    7.35
    6    19.2    7.28    20.1    7.3    18    7.32
    8    17.2    7.22    18.5    7.26    16.9    7.29
    10    15.2    7.17    17    7.22    15.9    7.26
    12    13.2    7.1    15.5    7.18    14.9    7.23
    14    11.2    7.02    14    7.13    14    7.2
    16    9.2    6.92    12.6    7.08    13.1    7.17
      Il potere tampone a pH=7,4 risulta: Δ[HCl]/ΔpH = 50 mEq/L in acqua, Δ[HCl]/ΔpH = 66.67 mEq/L nel plasma e Δ[HCl]/ΔpH = 100 mEq/L nel sangue.
      Confronto coi dati sperimentali: i valori trovati in questa simulazione si possono confrontare con quelli ottenuti da Watanabe et al. Japn. J. Physiol. 2001: 51; 671-677: Δ[HCl]/ΔpH = 90 mEq/L per il sangue a pH=7.4 e PCO2 = 40 mmHg. Rispetto ai valori di potere tampone ottenuti in assenza di fase gassosa (vedi oltre) questi valori sono fortemente sovrastimati perche' la concentrazione totale del tampone non e' costante e il consumo di bicarbonato non si associa ad un aumento della CO2, che e' mantenuta costante dall'equilibrio con a fase gassosa.
      I dati sperimentali di Watanabe et al. (su campioni di sangue di molti soggetti) sono riportati sotto forma dell'area grigia nella figura qui sotto; la simulazione ottenuta e' la linea continua nera (si noti che: 1) Watanabe titolava con NaOH anziché HCl; 2) l'anticoagulabnte usato dava reazione acida e per questo il pH iniziale non e'7.4 ma circa 7.1; 3) a valori di pH superiori a 7.8 probabilmente diventano significativi altri tamponbi del sangue, non considerati nel modello: questo e' il limite atteso di un modello che raccoglie tutti i tamponi del sangue sotto un unico valore di pK).


      3) Titolazione con HCl a CO2 tot costante (in assenza di fase gassosa)
      Un litro di soluzione 24 mM di bicarbonato di sodio o di plasma o di sangue sono equilibrati con PCO2=40 mmHg a T=37oC; poi un campione del liquido viene trasferito in un recipiente in assenza di fase gassosa e viene titolato con HCl.
      Le equazioni chimiche che descrivono questi due esperimenti sono le seguenti:
per la soluzione acquosa: [H3O+] = Kc x ([CO2]i + [HCl]) / ([HCO3-]i - [HCl])
per il plasma: [H3O+] = Kc x ([CO2]i + X) / ([HCO3-]i - X) = Kb x ([BH]i + [HCl] - X) / ([B]i - [HCl] + X)
per il sangue: [H3O+] = (Kc x 0,03 x PCO2 + X) / (([HCO3-] - X) / λ) = Kb x (BH + [HCl] - X) / ([B] - [HCl] + X)
Nota che per [HCO3-] nel sangue si deve prendere il bicarbonato totale; i suffissi "i" indicano i valori iniziali assunti da queste variabili prima dell'inizio della titolazione.
      Si ottengono questi risultati:
     HCO3- in acqua    HCO3- nel plasma separato dai GR    HCO3- nel plasma di sangue
    HCl (mM)        HCO3 - (mM)        pH        HCO3 - (mM)        pH        HCO3 - (mM)        pH    
    0  24  7.4  24  7.4  24  7.4
    1  23  7.12  23.8  7.32  23.9  7.37
    2  22  6.94  23.5  7.24  23.8  7.34
    3  21  6.8  23.3  7.18  23.6  7.31
    4  20  6.69  23  7.12  23.5  7.28
    5  19  6.59  22.7  7.06  23.4  7.26
    6  18  6.5  22.4  7  23.3  7.23
    7  17  6.42  22.1  6.95  23.3  7.2
    8  16  6.34  21.8  6.9  23.2  7.18
      Questa e' l'unica titolazione nella quale si puo' effettivamente stimare il potere tampone della soluzione rispettando la definizione data da Van Slyke J. Biol. Chem. 1922. In queste condizioni il potere tampone a pH=7,4 risulta: Δ[HCl]/ΔpH = 3.57 mEq/L per la soluzione acquosa, Δ[HCl]/ΔpH = 12.5 mEq/L per il plasma e Δ[HCl]/ΔpH = 33.33 mEq/L per il sangue.
      Confronto coi dati sperimentali: i valori trovati in questa simulazione si possono confrontare con quelli ottenuti in assenza di fase gassosa da Ellison et al., Clin. Chem. 1958: 4; 452-461: Δ[HCl]/ΔpH = 15-16 mEq/L per il plasma e 31-38 mEq/L per il sangue (si veda la figura qui sotto).


      CONSIDERAZIONI FISIOLOGICHE
      Quando il sangue arterioso attraversa i capillari sistemici riceve circa 2 mmoli di CO2 per litro, in assenza di fase gassosa, e si realizza un tipo di titolazione diverso da quelli considerati sopra, per il quale non e' disponibile una vera simulazione sperimentale (che comunque non sarebbe impossibile da realizzare). Le caratteristiche di questo fenomeno sono la costanza di Sdp e CO2 totale. E' conveniente prendere come incognita la concentrazione del bicarbonato totale ([X = [HCO3-]blood) e scrivere:
[H3O+] = Kc ([CO2]tot - X) / (X / λ) = Kb ([B]tot - Sdp + X) / (Sdp - X)
      Risolvendo per X si ottiene:
X2 (Kc - Kb /λ) - X (Kc [CO2]tot + Kc Sdp + Kb [B]tot /λ - Kb Sdp /λ) + Kc [CO2]tot Sdp = 0
      Per calcolare i parametri del sangue venoso utilizzando questa formula dobbiamo conoscere i parametri dell'emogas analisi del sangue arterioso e aggiungere alla [CO2]tot 2 mmoli per litro. Otteniamo:
   sangue arterioso    sangue venoso  
  pH    7,4  7.34
  CO2 totale (mM)    21.6  23.6
  PCO2 (mmHg)   40  50.1
  HCO3-totale (mM)    20.4  22.1
  HCO3-plasma (mM)    24  26

      Il pH venoso ottenuto in questa simulazione e' forse leggermente sottostimato, mentre la PCO2 venosa e' leggermente sovrastimata perche' non si e' tenuto conto dell'effetto Haldane.

      EFFETTO HALDANE
      Nelle titolazioni del sangue analizzate in questa simulazione si è assunto che l'emoglobina fosse costantemente ossigenata, come in effetti era usuale nella pratica sperimentale che manteneva una PO2 costante e prossima a quella dell'aria. In vivo, le variazioni di PCO2 si associano a variazioni della PO e a variazioni del grado di saturazione dell'emoglobina. A causa di queste, e dell'effetto Bohr, il valore di alcuni pK dei residui che hanno azione tampone varia; l'ossigenazione si associa a rilascio di ioni idrogeno dall'emoglobina che vengono tamponati (anche) dal bicarbonato. Si verifica quindi l'effetto Haldane:
(H+)Hb + O2 + HCO3- + Bplasma <=> HbO2 + CO2 + H2O + BH+plasma
      Questo fenomeno aumenta il rilascio di CO2 nel polmone e l'assorbimento di CO2 nei tessuti, nonche' il differenziale artero-venoso di CO2 di un fattore stimato intorno al 30%. In pratica l'effetto Haldane è analogo ad una titolazione del plasma con 0,5 moli di ione idrogeno per mole di ossigeno legato dall'emoglobina a CO2 totale = costante e causa il rilascio di circa 0,3-0,5 mmoli di CO2 in piu' rispetto a quello che avverrebbe in assenza delle variazioni di saturazione dell'emoglobina.
      Simulare l'effetto Haldane in condizioni fisiologiche e' alquanto complesso perche' richiede di separare il contributo dell'emoglobina al potere tampone in almeno due componenti, uno per la forma desossigenata, l'altro per la forma ossigenata, che hanno diverso pKa. E' pero' relativamente semplice simulare l'effetto della ossigenazione completa dell'emoglobina in un sistema artificiale chiuso, in assenza di fase gassosa, costruito in modo da assomigliare al sangue.
      L'equazione che governa il sistema ha questa forma:
[H3O+] = Kc ([CO2]tot - [HCO3-) / [HCO3-] = Kb ([B]tot - Sdp + [HCO3-]) / (Sdp - [HCO3-])
In assenza di fase gassosa in questo sistema sono costanti Sdp, [B]tot, e [CO2]tot, mentre è possibile variare la Kb per simulare l'effetto della desossigenazione. Essendo noto il coefficiente di Bohr (circa -0,4 H+/O a pH=7.4) si puo' facilmente calcolare che con 7 residui dissociabili per subunita' il pKb medio della desossiemoglobina deve essere circa pari a 7,05 (Kb di Hb=9x10-8 M).
      Il sistema si risolve nella seguente equazione di secondo grado:
[HCO3-]2 (Kc - Kb) - [HCO3-] (Kc [CO2]tot + KC Sdp+ Kb [B]tot - Kb Sdp) + Kc [CO2]tot Sdp = 0
dalla quale e' facile ricavare [HCO3-] e, da questa, tutte le altre variabili del sistema. Ad esempio e' possibile ricavare la seguente tabella:
   stato ossigenato del sistema    stato desossigenato del sistema  
  pK di Hb   6,8  7,05
  pH   7.4 (7.33)  7.63 (7.55)
  CO2   1.21 (1.52) mM  0.73 (0.93) mM
  Δ CO2
0.48 (0.59) mEq/L
  PCO2   40 (50.7) mmHg  24.3 (31) mmHg
  HCO3-   23.99 (25.68) mM  24.47 mM
  CO2 totale
25.2 (27.2) mM
  residui tampone protonati su Hb   12.27 (13.96) mEq/L  12.75 (14.55) mEq/L
  residui tampone deprotonati su Hb  49.33 (47.64) mEq/L  48.85 (47.64) mEq/L
  residui tampone totali su Hb
61.6 mEq/L
  Sdp
73.32 mEq/L
In parentesi i valori che si ottengono dopo aggiunta di 2 mmoli/L di CO2 in assenza di fase gassosa. Si noti che l'effetto Haldane misurato sulla completa desossigenazione dell'emoglobina ha un effetto maggiore dell'aggiunta di 2 mmoli/L di CO2 (la quantita' di CO2 fisiologicamente rilasciata nel sangue venoso).

      Questa simulazione in vitro dimostra che l'ossigenazione dell'emoglobina causa diminuzione del pH e aumento della PCO2, ma non considera il fatto che nel capillare venoso viene rilasciata CO2: infatti la desossigenazione dell'emoglobina in vivo si associa ad aumento della PCO2 e della CO2 totale (che in questa simulazione era mantenuta costante). Si noti che in questa simulazione si e' ipotizzata una soluzione di emoglobina in acqua alla concentrazione di 14 g/dL insieme a 25,2 mmoli/L di anidride carbonica totale; mancano quindi il contributo al potere tampone totale dato dalle proteine plasmatiche e dai fosfati (gli unici tamponi sono Hb e CO2) e manca il fattore λ che descrive il rapporto tra il bicarbonato plasmatico e quello totale.